Una rete inclusiva di contatti

D𝒢 "π’Ύπ“ƒπ“ˆπ‘’π“‡π’Ύπ“‚π‘’π“ƒπ“‰π‘œ" 𝒢 "π’Ύπ“ƒπ“‰π‘’π‘”π“‡π’Άπ“π’Ύπ‘œπ“ƒπ‘’": 𝒾𝓁 π“…π“‡π‘œπ’Έπ‘’π“ˆπ“ˆπ‘œ 𝒸𝒽𝑒 π‘”π’Άπ“‡π’Άπ“ƒπ“‰π’Ύπ“ˆπ’Έπ‘’ 𝒢𝓁𝓁𝑒 π“…π‘’π“‡π“ˆπ‘œπ“ƒπ’Ά π’Έπ‘œπ“ƒ π’Ήπ’Ύπ“ˆπ’Άπ’·π’Ύπ“π’Ύπ“‰à 𝒾𝓁 π“‡π’Ύπ“ˆπ“…π‘’π“‰π“‰π‘œ 𝒹𝑒𝒾 𝒹𝒾𝓇𝒾𝓉𝓉𝒾 𝒢𝓁𝓁’𝒾𝓃𝓉𝑒𝓇𝓃𝒾 𝒹𝑒𝒾 π“π“Šπ‘œπ‘”π’½π’Ύ π‘œπ“‡π’Ήπ’Ύπ“ƒπ’Άπ“‡π’Ύ π“†π“Šπ‘’π“π“π’Ύ π“‹π’Ύπ“ˆπ“ˆπ“Šπ“‰π’Ύ 𝒹𝒢 π“‰π“Šπ“‰π“‰π’Ύ.

 

Sotto la responsabilità scientifica dell'Ass. AEMOCON negli anni abbiamo creato e stiamo coltivando una rete di contatti e collaborazione di tipo inclusivo. L'"indice di inclusività" può essere estrapolato dal fatto che ogni elemento della rete non è direttamente collegato al mondo della disabilità, ma si tratta di contesti, enti, aziende, ecc... di servizi di vario genere dislocati sul territorio locale in cui le Persone di CondiVivere crescono, si relazionano, lavorano, svolgono il tempo libero ecc...

La potenza di tale dimensione sta nel fatto che non vi è la necessità di creare servizi ad hoc per la persona disabile come per esempio il centro per il tempo libero, il centro per l'occupazione lavorativa, il centro per ... con il rischio di aprire ghetti, piccole città nella città, i cosiddetti luoghi per disabili.

La personalizzazione sta nel ricercare secondo un rigoroso protocollo, nell'invadere e nel connotare progettualmente contesti e occasioni già presenti sul territorio per fare in modo che possano essere idonei all'inserimento di quella precisa persona con deficit in relazione alle sue esigenze e caratteristiche originali e nel rispetto del principio di inclusione, per passare dal concetto di "inserimento" a quello di "integrazione": il processo che garantisce alle persona con disabilità il rispetto dei diritti all’interni dei luoghi ordinari quelli vissuti da tutti.

La partecipazione attiva e inclusiva della persona con deficit nella società in cui vive a ha una doppia valenza

  1. uguaglianza di opportunità e garanzia di un diritto

  2. innovazione sociale, culturale e politica poichè va a cambiare i paradigmi di una società che nel suo complesso ha ancora uno sguardo che eredita il modello medico/assistenziale.

​​

Tale dimensione segue i principi del PROGETTO STARS

Nella presentazione alcuni elementi della rete in continua evoluzione - clicca sull'immagine per aprire la presentazione

​

​

​

​

​

​

​

​

​

​

​

Schermata 2019-07-04 alle 16.32.59.png

Il progetto STARS - Un'alternativa ai Centri ghettizzanti

Il progetto STARS (Sistemi Tecnologici per le Autonomie e le Relazioni Sociali) nasce dagli studi e dalle ricerche del prof. Nicola Cuomo e dell'Ass. AEMOCON in risposta alle richieste di molte famiglie circa modalità alternative ed ipotesi progettuali che hanno  tra le finalità quella di superare la dimensione del Centro Diurno e/o Residenziali per persone con deficit.

Da qui è nata e si è evoluta nel tempo un’organizzazione assolutamente non concentrata in uno stabile ma modulare, estesa sul territorio.

 

Centinaia di casi dislocati in tutta Italia monitorati e seguiti sotto la responsabilità scientifica di AEMOCON, sia in presenza che a distanza, appartamenti scuole di vita, laboratori-punto vendita, inserimenti lavorativo... , centinaia di percorsi e progetti personalizzati che portano, con lo sviluppo dei potenziali cognitivi ed affettivi, verso una vita autonoma e indipendente.

 

In tale dimensione il Percorso-Sistema "Emozione di Conoscere" si può considerare a tutti gli effetti una sorta di Centro dislocato  sul territorio per Moduli collegati tra loro in rete e a tale proposito le famiglie di Fondazione CondiVivere così come quelle di altri Enti che collaborazione con AEMOCON (come APS De@Esi) stanno facendo richiesta alle Istituzioni al fine di poter utilizzare i fondi messi a budget per per i bisogni speciali di ogni singolo caso, scegliendone la loro destinazione di utilizzo verso gli orientamenti e la forma organizzativa ritenuta la più congeniale ai propri bisogni originali (cfr. art. 38 L.104/92 [1]).

​

L'idea è quella che le famiglie, nella loro facoltà prevista dalla legge di esercitare una libera scelta, possano far frequentare ai propri figli  l'organizzazione prevista dal Modello STARS, alternativa a quelle che raggruppano le persone con deficit in un unico stabile con gravi rischi di segregazione e ghettizzazione.

La rigorosa più che trentennale esperienza in ambito di inclusione che sottende al Percorso-Sistema STARS lo vede in linea con quegli attuali orientamento finalizzati a salvaguardare le originalità delle persone con deficit da quegli interventi tendenti a segregarli e istituzionalizzarli.

Non per ultimo si pone in evidenza la presa di posizione di 13 europarlamentari che hanno presentato al parlamento europeo un atto di indirizzo di storica rilevanza culturale e politica: "no alla segregazione delle persone con disabilità!”.

 

Nella dichiarazione viene posto in evidenza che “In tutta l'Unione europea vi sono centinaia di migliaia di minori, disabili, persone affette da problemi di salute mentale, anziani e persone senza fissa dimora che vivono segregati all'interno di istituti e subiscono per tutta la vita le conseguenze dell'istituzionalizzazione”.

Sono proprio le conseguenze della ghettizzazione delle Istituzioni totali che rischiano di subire le persone con deficit che vogliono fortemente assolutamente evitare le Famiglie che, come quelle di CondiVivere, stanno ponendo in atto il Percorso-Sistema STARS.

 

Il gruppo formato da Associazione AEMOCON, Fondazione CondiVivere e APS De@Esi (www.deesi.org) ha già alcuni avvocati di riferimento i quali si stanno specializzando nelle tematiche che vanno dall'amministratore di sostegno (e con l’area pedagogica nell’originale applicazione della L. 6/2004 secondo il “testamento pedagogico”) alla risoluzione delle controversie di carattere sanitario, scolastico e, in prospettiva, si sta lavorando anche per accreditare i contesti in cui si agisce secondo il Sistema-Percorso STARS.

​

Per approfondire il progetto STARS cfr. http://www.emozionediconoscere.com/progetto-stars/

​

​

NOTE

​

[1] Art. 5 - Principi generali per i diritti della persona handicappata

l. garantire il diritto alla scelta dei servizi ritenuti più idonei anche al di fuori della circoscrizione territoriale;

Art. 38 - Convenzioni -

1. Per fornire i servizi di cui alla presente legge, i comuni, anche consorziati tra loro, le loro unioni, le comunità montane e le unità sanitarie locali per la parte di loro competenza, si avvalgono delle strutture e dei servizi di cui all'art 26 della legge 23 dicembre 1978, n. 833. Possono inoltre avvalersi dell'opera di associazioni riconosciute e non riconosciute, di istituzioni private di assistenza non aventi scopo di lucro e di cooperative, sempreché siano idonee per i livelli delle prestazioni, per la qualificazione del personale e per l'efficienza organizzativa ed operativa, mediante la conclusione di apposite convenzioni. 2. I comuni, anche consorziati tra loro, le loro unioni, le comunità montane, rilevata la presenza di associazioni in favore di persone handicappate, che intendano costituire cooperative di servizi o comunità-alloggio o centri socio-riabilitativi senza fini di lucro, possono erogare contributi che consentano di realizzare tali iniziative per i fini previsti dal comma 1, lettere h), i) e l) dell'art. 8, previo controllo dell'adeguatezza dei progetti e delle iniziative, in rapporto alle necessità dei soggetti ospiti, secondo i principi della presente legge.

Β© 2016 by Fondazione CondiVivere Onlus

Via Ambrogio Strada, 10
20091 Bresso (MI)
Tel. 02/610.30.34
C.F & P.IVA 07058080966

segreteria@condivivere-onlus.org